CONTRO BERLUSCONI È GIUSTO E DISCRETO DIRITTO DI CRONACA, PER GLI ALTRI È UN DELITTO
Il Direttore di Avvenire, Dino Boffo, ha dato le dimissioni.
La Chiesa, dandogli il suo appoggio morale, le ha accettate, facendogli mantenere un incarico, seppure molto importante.
Umanamente, si rimane molto dispiaciuti per quanto è avvenuto, perché non si deve mai gioire del male degli altri.
Qualche libera penna che ha imbevuto moltissimo il pennino per parlare e sparlare di Berlusconi, parla addirittura di omicidio di Boffo. Inutile dire, che il bieco sicario assassino è il direttore de il Giornale.
Per mesi e mesi, alcune testate (Avvenire e Famiglia Cristiana compresa), hanno ammorbato i lettori con dovizie di particolari che definimmo anche sospetti, sui presunti rapporti sessuali di Silvio Berlusconi, sputtanando la sua vita privata in lungo e largo (intendiamoci, le cartucce le ha comunque fornite lo stesso Berlusconi), creando certamente non pochi danni alla famiglia, sbattuta in prima pagina, provocando e sfruttando gelosie economiche fra fratelli, ma quello era semplice, solo e puro diritto di cronaca.
Il Giornale, con la stessa libertà di stampa, racconta una vicenda ma in questo caso si parla di regime, intimidazioni mafiose, attacco insensato, disgustoso, di distruzione di famiglie, di pianificazione per la disintegrazione dei nemici.
Si dice di Berlusconi che sia ossessionato ma il dubbio è: non lo saranno i suoi avversari, ridotti in poltiglia dallelettorato stufo di sentire solo bugie? Fra le altre, anche quella che Berlusconi ad agosto non è andato a lAquila per seguire i lavori di ricostruzione!!!
Ma come è possibile credere che gli italiani, ed anche gli stranieri che leggono testate giornalistiche straniere che si preoccupano dello stato di salute sessuale di Berlusconi, bevano queste panzane?
Non vogliamo ricordare lApostolo Matteo quando dice Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendono la spada periranno di spada , ma forse se si stempera questa forma di odio e linformazione torna ad essere quella vera, chi ci guadagna sono i lettori.