
Roma, 6 aprile 2025 – Il trentesimo anniversario della scomparsa di Hugo Pratt, il celebre creatore di Corto Maltese, viene celebrato con una mostra esclusiva dal titolo “Hugo Pratt, Geografie immaginarie”.
L’esposizione si terrà al Palazzo delle Papesse di Siena e sarà aperta al pubblico dall’11 aprile al 19 ottobre 2025.
Quella che Pratt chiamava “letteratura disegnata” prenderà dunque vita attraverso acquerelli, tavole originali o meno note e proiezioni immersive che ci immergeranno nell’universo artistico prattiano.
Corto Maltese, le donne d’avventura, le influenze cinematografiche e letterarie, i richiami della pop art, deserti, oceani e pianure del nord-America: la mostra sarà un invito al viaggio lungo le rotte prattiane.
Che sono tante e ben diverse tra loro, come varia e vissuta in più luoghi fu la vita stessa di Hugo Pratt.
Nato il 15 giugno 1927 a Rimini ma cresciuto a Venezia, Pratt ha esplorato il mondo fin dalla giovinezza, vivendo in luoghi come Etiopia, Inghilterra e Argentina (come è narrato in un capitolo del libro “Racconti d’Argentina” pubblicato dalle Edizioni Eraclea.
Luoghi ed esperienze di vita che ha riversato nei suoi fumetti avventurosi, grazie ai quali è diventato famoso e lasciato un’impronta indelebile nel mondo dell’arte, con opere esposte in musei prestigiosi e influenze che varcano i confini della letteratura disegnata.
I visitatori avranno l’eccezionale opportunità di esplorare le avventure del carismatico marinaio Corto Maltese e di viaggiare attraverso le rappresentazioni artistiche di mondi lontani e culture diverse.
Il tutto filtrato attraverso il tratto distintivo e profondamente evocativo di Pratt, del quale le opere esposte mostrano il talento nel catturare l’essenza dei luoghi e delle persone con pochi, ma significativi, tocchi di pennello e matita
La sua serie più celebre, Corto Maltese, gli ha garantito fama internazionale, consolidando il suo ruolo di pioniere del fumetto d’arte, facendolo diventare un’icona per molti amanti del genere, sceneggiatori e disegnatori.
La mostra è prodotta da Opera Laboratori e curata da Patrizia Zanotti e Patrick Amsellem, con il progetto dell’architetto Giovanni Mezzedimi e con catalogo di Sillabe Casa Editrice in co-edizione con Cong Edizioni.
“Hugo Pratt, Geografie immaginarie” segna la prima tappa di un circuito espositivo che proseguirà in altre prestigiose sedi museali italiane per offrire ad un pubblico ancora più ampio la possibilità di avvicinarsi all’arte di Pratt.
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