Autovelox a rischio: multe nulle senza omologazione

Le multe da autovelox rischiano di essere tutte nulle, perché manca il decreto di omologazione

Autovelox a rischio in Italia, con multe per eccesso di velocità annullabili, in quanto manca il decreto di omologazione imposto dal Codice della Strada all’articolo 142. Lo deve emanare il Ministero delle Imprese. Qualche giorno fa, il Ministero delle Infrastrutture ha ipotizzato un decreto d’ufficio per il 12% degli autovelox, per poi fare marcia indietro. I Comuni temono il peggio per la sicurezza stradale e per gli incassi: senza velox, una grossa perdita.

Autovelox: rischio multe nulle senza omologazione, caos dal 2024

Il Codice della Strada è del 1993, e oggi a distanza di 33 anni, dopo 3 decenni di multe, si “scopre” che senza omologazione i verbali traballano. Infatti, la Cassazione nel 2024 e 2025 a più riprese ha dato perfettamente ragione agli automobilisti. In primo e secondo grado, i multati hanno vinto, e si è giunti davanti alla Suprema Corte addirittura per la battaglia legale dei Comuni (ordinanza 10505 del 18 aprile 2024, seguita da varie altre pronunce). D’altronde, già nel 2015, perfino la Corte Costituzionale è intervenuta imponendo una cosa logica: gli autovelox vanno tarati almeno una volta l’anno. Cosa che molti Comuni incredibilmente non facevano.

La Cassazione penale sugli autovelox

La Cassazione (sentenza 10365/2025, depositata il 14 marzo), in sede penale, ha confermato la più recente giurisprudenza di legittimità: l’omologazione delle apparecchiature, e non la semplice approvazione, è un elemento imprescindibile per fondare il procedimento sanzionatorio. Le circolari ministeriali secondo cui basta l’approvazione sono di rango inferiore.  

Caos autovelox senza omologazione in Italia

C’è la circolare 0000995 del 23 gennaio 2025, con cui il Ministero dell’Interno ha invitato le amministrazioni a resistere in giudizio contro i ricorsi dei cittadini, con precise motivazioni, basate sostanzialmente sulla quasi identica procedura tra omologazione e approvazione: sono solo linee guida contro i ricorsi vincenti degli automobilisti.

Prototipo degli autovelox, cautela

Chissà poi come vengono depositati al Ministero delle Infrastrutture i prototipi degli apparecchi da omologare o approvare. In passato si è verificato il problema della mancata corrispondenza all’approvazione. Anche quando una componente di apparecchio (per esempio, la fotocamera) veniva sostituita dal produttore perché non più in commercio. O quando si è visto che il prototipo depositato manca di parti anche importanti a livello di software.

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